Viaggio verso una nuova vita

In Africa, la patologia emergente non è soltanto l’AIDS.

Esistono infatti tante altre malattie che richiedono accurate diagnosi e terapie.

Nonostante l’esistenza di piccoli dispensari o ospedaletti in tutta la Nazione ed all’interno della Missione di Ismani, queste strutture sanitarie appaiono spesso inadeguate per far fronte a complesse patologie e migliorare le condizioni di vita dei malati.

Possiamo però contribuire con viaggi ‘verso una nuova vita’ in alcuni centri specializzati, situati in Paesi sviluppati come l’Italia.

Nonostante le travagliate trafile burocratiche e sanitarie, sia nel villaggio di origine che in Italia, Alphonce e Anizel sono due bambini che ce l’hanno fatta!

Dopo un periodo breve in Italia necessario per la loro cura e stabilizzazione, sono ritornati in Tanzania nei rispettivi villaggi, facendo costante riferimento alla Missione di Ismani, ai volontari e al medico presenti in loco e ad Agrigento, che continuano a monitorarli. Attraverso una rete ‘umana’, riusciamo a seguire nel tempo le loro piccole e ‘nuove’ vite post-intervento, intervenendo opportunamente qualora necessario.

Soltanto unendo tutte le nostre forze con un spirito di solidarietà, Anizel e Alphonce, e le loro rispettive famiglie possono vivere oggi in modo diverso la loro vita in Africa.

Non siamo onnipotenti, ma sappiamo quanto la volontà di molti e l’amore per l’altro possa realizzare qualcosa in apparenza impossibile. Anizel e Alphonce ne sono l’espressione vivente, anche in noi e continueremo insieme a percorrere la strada di cura che speriamo un giorno sia possibile per molti e non più per pochi.

Anizael Lugasi, nasce il 17/12/2009 a Ngano, affetta da una doppia malformazione congenita al cuore e alla zona anorettale. I medici tanzaniani dichiarano di non essere in grado di intervenire e danno alla bambina un’aspettativa di vita inferiore ad un anno.

Il 13/09/2010 Anizael è operata nel reparto di cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale Civico di Palermo; superato l’intervento al cuore, inizia in chirurgia pediatrica al Policlinico di Palermo la lunga trafila di interventi e manipolazioni che comporta la ricostruzione artificiale dell’ano e il successivo collegamento con l’apparato intestinale

Il 16/07/11 Anizael, ormai completamente guarita, lascia l’Italia. Il papà può finalmente riabbracciare la figlia e la moglie (alquanto occidentalizzata dall’esperienza vissuta).

Dicembre 2011: un gruppo di volontari impegnati in un campo lavoro a Nyumba Yetu incontra Anizael, una bambina come tante altre al mondo, in grado di vivere una vita normale!

Alphonce Ngeni, verso i 12 anni contrae una febbre reumatica che, mal curata, sviluppa una endocardite. All’età di 14 anni (agosto 2011), Alphonce ha il cuore di un uomo di 80 anni ed un’aspettativa di vita di 6-8 mesi…

Dopo alcune settimane di ricovero all’Ospedale dei bambini di Palermo, il 23 febbraio 2012, Alphonce è operato nel reparto di cardiochirurgia pediatrica del Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo di Taormina, dove ha subito una plastica alla valvola mitralica e la sostituzione della aortica con una valvola biologica. L’operazione, eseguita con successo, gli ha regalato un’aspettativa di vita di 10-15 anni.

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